IL COMPOSTAGGIO

Aggiornato il: 24 apr 2019


Il Compostaggio


Il periodo, chiamato del “compostaggio” durante l’autunno, aiuta a lasciare andare le nostre parti buie. Le parti buie sono i nostri fardelli, i nostri vissuti, memorie che non abbiamo ancora lasciato andare (paure, rabbie, tristezze, gelosie, ecc.).



Le parti buie non permettono all’energia di Aloha (l’energia dell’amore incondizionato) di fluire, la bloccano.

E’ il periodo migliore per lasciare andare queste parti buie, ma occorre guardarle queste resistenze in maniera amorevole e umile; solo così ci prendiamo cura di noi stessi.

Durante il compostaggio si osserva la natura, le piante (che sono energia saggie) con consapevolezza, e come la stessa si sta preparando a lasciare andare il suo fardello, che sono le foglie.

E’ importante che le piante si alleggeriscano, che inizino a lasciare andare quello che di cui non hanno più bisogno, perché si sta chiudendo un ciclo e presto ne inizierà uno nuovo con la primavera.

Osserviamo anche le foglie già cadute, perché ci fanno vedere che è possibile lasciare andare e creano il giusto terreno per far crescere cose nuove.

Osserviamo la natura che si trasforma e, come la natura, che ci rappresenta, lasciamo andare i nostri fardelli, le nostre parti buie, quelle che non desideriamo portare nel nuovo ciclo.

Vivere con la consapevolezza e il rispetto dei cicli della natura, ci permette di invecchiare con saggezza.

A settembre, la natura è ancora rigogliosa, ma ci si deve preparare, perché nei mesi tra ottobre e novembre la trasformazione sarà più forte, sia per la natura, sia per noi stessi.

Durante il periodo del compostaggio andiamo a vedere le nostre resistenze ma dobbiamo essere sinceri con noi stessi e chiederci cosa non vogliamo portare nel nuovo ciclo, nella nuova energia, nel nuovo anno. E’ il momento, detto della Papalua buio.

Osservare la natura in questo periodo ed avere la consapevolezza che ogni volta che la si guarda, lei fa vedere quali sono le nostre parti buie. E ogni volta, a livello energetico, aiuta a lasciare andare le resistenze.

I tempi giusti li da la natura e dobbiamo farci aiutare dalla natura a trasformare le dinamiche della nostra vita che non sono nel flusso

E’ un grandissimo aiuto!

E’ importante vedere, riconoscere e scrivere quali sono le dinamiche che non sono nel flusso (sia dolori fisici, disagi emozionali o altro) ed affidarle al buio (il momento migliore è tra novembre e dicembre durante le ore di buio che sono più lunghe di quelle del giorno). Il buio è uno spirito guida che ci aiuta a riconoscere le nostre parti buie e a trasformarle in energia di Aloha. E’ la via della guarigione!

Per permettere al buio di entrare nelle nostre parti buie, occorre fare pace con il buio e comprendere che nel buio ci sono le energie divine.

In questo percorso siamo accompagnati dal nostro bambino interiore (Ku). Il Ku vive di emozioni. Per poter lasciare andare le nostre parti buie abbiamo bisogno della collaborazione del nostro Ku. Il Ku è come un bambino e bisogna educarlo. Il tempo di crescita del Ku non corrisponde al nostro. La crescita del nostro Ku dipende da quanto amore noi gli diamo (amore per noi stessi). L’importante è riuscire ad avere un Ku della nostra età. Quando arriviamo a quel momento, significa che siamo molto guidati. Il Ku è la memoria di tutti i tempi e spesso fa i “capricci”.

Con il compostaggio aiutiamo il nostro Ku a lasciare andare le parti buie, attraverso il buio (spirito guida).

Andare nel bosco, accogliere il buio, prendere contatto con il nostro Ku (mettere una mano sulla pancia) e lasciare andare quello che non ci serve (paure, rabbie, malinconie, sensi di colpa, …), affidandoci alla nostra anima, dicendole che lei sa cosa dobbiamo lasciare andare.

E’ importante lasciare andare perché nel corso degli anni accumuliamo vissuti e pesantezze e se non li lasciamo andare ci intasiamo. Dobbiamo andare a “pulire” queste energie pesanti per fare spazio. Solo così permettiamo all’Aloha di crescere nella nostra vita.

Dobbiamo prenderci cura delle nostre parti buie perché così ci prendiamo la responsabilità per tutto ciò che abbiamo fatto da tutti i tempi ad oggi. Se Ku Lono Kane sono centrati, siamo in equilibrio e il nostro corpo può lasciare andare il passato e nutrirsi di Aloha.

Fino al 20 dicembre 2017 (solstizio d’inverno), c’è la fase finale del compostaggio (prima della fase finale del compostaggio si osservano le foglie cadere, nella fase finale c’è la “putrefazione”. Siamo connessi con le energie buie ed abbiamo l’opportunità di “putrefare” le nostre parti buie, affidandoci alla terra che le elabora e le trasforma. Ci vuole volontà e “feeling” con Madre Terra, chiederle aiuto e dirle di prendersi cura delle nostre parti buie. La fase della putrefazione è importante: lasciare andare e trasformare.

Dal 21 dicembre inizia una nuova energia che si rafforza dal 24 dicembre. Una nuova luce che è importante accogliere affinché possa dare vita a quello che la nostra anima ha scelto per noi.

Il periodo del Compostaggio, per mia esperienza personale, trovo sia un momento molto profondo ed arricchente. Mi ha aiutato a comprendere l’importanza di osservare la natura con consapevolezza e ad apprezzarne il valore e la bellezza, nella sua semplicità. Andare nel bosco in autunno e osservare le foglie che cadono dagli alberi, affidando loro i miei fardelli, mi ha aiutato a superare alcuni momenti difficili che ho attraversato. E io, che avevo paura del buio, che ritenevo quasi un “nemico”, ora è un prezioso aiutante. Ho fatto tesoro di questo insegnamento e ritengo che sia importante farlo ogni anno, per non lasciare lo spazio alle energie pesnti di espandersi, è l’energia di flusso che deve prosperare.

Aline Talleri (Papa Castagno)

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