Il compostaggio

Siamo in settembre, tra qualche giorno sarà il solstizio d’autunno, ovvero inizia il periodo del compostaggio che durerà fino a poco prima di Natale.

Durante il compostaggio la natura è più viva che mai, è un grande e “lungo” momento dove Madre Terra sa che deve lasciare andare il vecchio per far spazio al nuovo. Dopodiché arriverà il riposo, l’inverno, e seguirà il nuovo ciclo cioè la primavera.

Le piante, gli alberi, durante il compostaggio, restano centrate, connesse con le radici a Madre Terra e con i rami a Padre Cielo. Anche noi, ora abbiamo la possibilità di decidere cosa non vogliamo più portarci nel nuovo ciclo che verrà. Questa è una grande opportunità di accogliere le nostri parti buie, i nostri fardelli, le nostre pesantezze; per poi lasciarle andare. Imitare le piante in questo processo ci aiuterà nell’obiettivo, rimanere centrati e connessi e nel contempo lasciare andare, come gli alberi le foglie. Nel periodo del compostaggio anche il buio ha un ruolo importante perché è uno spirito guida, per questo motivo le giornate sono più corte, e diventa chiaro più tardi la mattina e il buio arriva presto nel pomeriggio. Perché durante il compostaggio il buio ci permette di essere tristi con consapevolezza.

L’anno passato non ero entusiasta di entrare in questo periodo dell’anno, ma questa volta si, grazie agli insegnamenti di Kumu Lorenza. Mahalo.

Lara


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