Stage con Kanani Enos

Makahiki - la stagione di Lono:


Workshop sulla stagione di Pace, Riposo e Rinnovamento della terra e della gente di Hawai'i.


Sabato 1 dalle 19.30 fino alle 21.30 e la Domenica 2 febbraio dalle 10.00 alle 15.30 ho trascorso momenti unici e preziosi partecipando allo stage di Kumu Kanani.

Ho già frequentato lezioni con lei, ma ogni volta rimango profondamente colpita dalla sua capacità di trasmettere Energia, e la sua abilità nel raccontare e coinvolgere le persone. Carpire l'attenzione e poi riuscire a mantenerla senza fatica è una cosa che le riesce naturalmente. Una vera e propria 'Story teller', che narra le tradizioni di una cultura che sta vivendo una rinascita, ritrovando le proprie radici.

Tentare di descrivere l'atmosfera e le sensazioni che hanno accompagnato questo Percorso, non sarà impresa facile. Il fatto di Essere presenti, già di per sé crea connessione e le vibrazioni del canto iniziale portano ad uno stato di conscienza ancor piu' lucido. La connessione riguarda tutti noi e l'Universo a cui apparteniamo.

Antiche leggende tramandate oralmente e raccontate dalla voce narrante di Kumu Kanani ci riporta ad antiche tradizioni ormani in disuso anche nella nostra cultura.

Tutto ciò che vogliamo sapere e conoscere lo troviamo a portata di un click. Ma è differente quando una persona ti racconta una Storia, l'emozione che trapela dalla voce, il tono con il quale comunica, la mimica facciale ed i gesti che ne seguono, sono ciò che di piu' rimangono impressi nella memoria. Non è difficile capirne il perché, tutti noi abbiamo avuto delle esperienze, ed è molto più facile ricordarsi qualcosa che si ha vissuto in prima persona. Non si tratta semplicemente di imparare a memoria, ma di utilizzare 'il Palazzo della memoria' con tutte le sue stanze, le sue scale, ammirandone i soffitti decorati e l'arredamento presente, e le persone che vivono dentro questo Palazzo.

Infatti non esiste un vero e proprio luogo dove inscatolare i nostri ricordi, ma un vero e proprio circuito della memoria che vede protagonisti l'Amigdala e l'Ippocampo; Talamo e Sistema Neurovegetativo. Ora non entro nei dettagli perché non è lo scopo di questo articolo; questa breve digressione è semplicemente per spiegare che le sensazioni, e le emozioni, gli stati d'animo e l'interazione in un gruppo possono imprimersi in modo indelebile nella memoria, apportando e sostenendo una presa di consapevolezza che va ben oltre le conoscenze acquisite. Apprendimento 'significativo', lo chiamerei cosi!

Kanani ci racconta che nell'antichità, mentre il vecchio anno volgeva al termine, i sacerdoti associati a determinati templi sul lato occidentale di ogni isola hawaiana abitata osservavano la comparsa di Makali`i le Pleiadi - un ammasso stellare che appare nel cielo serale nel nostro ottobre. Quando i sacerdoti riuscivano finalmente a distinguere Makali`i nel cielo orientale poco dopo il tramonto, annunciavano la prossima luna nuova che avrebbe iniziato la stagione di Makahiki. Questo era un tempo in cui la guerra e la maggior parte del lavoro erano proibite e la gente celebrava con giochi e sport. Si preparavano regali ed offerte per la cerimonia che consisteva nel percorrere l'intera isola attraversando i vari distretti presenti, per offrirli al dio Lono.

Per questa impresa veniva scelto un giovane 'speciale' particolarmente atletico, in vista dei chilometri e dello sforzo che doveva compiere. Makahiki durava 3-4 mesi; l'inizio corrisponde su per giù al nostro mese di Ottobre/ novembre e la fine direi durante i giorni della merla, quindi febbraio/marzo. Alla fine del periodo dedicato al dio Lono, la vita riprendeva con tutte le sue vicissitudini, la tregua imposta dai ritmi della Natura terminava, ma a tutti era chiaro che Makahiki aveva portato nuova linfa a tutto il popolo di Hawai'i.

Cio' che è essenziale comprendere di questa lezione è il messaggio implicito connesso al rituale: un momento in cui si cerca la connessione con la Natura e con il Divino, lasciando fuori le questioni del mondo esterno, conflitti ed altro; lasciando che i ritmi di Madre Terra impartiscano l'ordine per trasformare e rigenerare l'ecosistema. L'uomo attende, come facevamo noi in passato e rispetta il terreno che calpesta. La rotazione delle colture oggi non esiste più e questo ha portato ad un impoverimento diffuso e globale del pianeta, ma ricordiamoci che noi siamo anche quello che mangiamo!

Makahiki è dunque un momento o meglio un periodo che è possibile vivere anche qui in Svizzera, in Ticino o in qualunque parte del mondo occidentale. Il nostro Autunno, con il suo ritmo sonnolento, le foglie che cadono, i giorni che si accorciano, permetto uno stato di introiezione e riflessione. Makahiki è per certi versi il periodo del 'Compostaggio' che sperimentiamo durante i week end di scuola, lasciando che la Natura si prenda cura di noi, mettendo il focus e l'attenzione su cosa vogliamo diventare, seguendo cio' che la nostra Anima vuole davvero.


Workshop on the season of Peace, Rest and Renewal of the land and people of Hawai'i.


Saturday 1 from 19.30 until 21.30 and on Sunday 2 February from 10.00 to 15.30 I spent unique and precious moments participating in the Kumu Kanani internship.

I have already attended lessons with her, but every time I am deeply impressed by her ability to transmit Energy, and her ability to tell and involve people. Getting the attention and then being able to maintain it effortlessly is something that naturally succeeds. A real 'Story teller', which narrates the traditions of a culture that is experiencing a rebirth, rediscovering its roots.

Trying to describe the atmosphere and sensations that accompanied this path will not be an easy task. The fact of Being present, in itself, creates connection and the vibrations of the initial song lead to an even more lucid state of consciousness. The connection affects all of us and the universe to which we belong.

Ancient legends handed down orally and told by the narrative voice of Kumu Kanani takes us back to ancient orphan traditions that are also in disuse in our culture.

All that we want to find and know we find it just a click away. But it is different when a person tells you a story, the emotion that transpires from the voice, the tone with which it communicates, the facial expressions and the gestures that follow, are what most remain etched in the memory. It is not difficult to understand why, we have all had experiences, and it is much easier to remember something that we have experienced firsthand. It is not simply a matter of learning by heart, but of using 'the Memory Palace' with all its rooms, its stairs, admiring its decorated ceilings and the present furniture, and the people who live inside this Palace.

In fact there is no real place where we can box our memories, but a real circuit of memory with the Amygdala and the Hippocampus as protagonists; Thalamus and Neurovegetative System. Now I'm not going into details because it's not the purpose of this article; this brief digression is simply to explain that the sensations, and emotions, moods and interaction in a group can indelibly impress themselves on memory, bringing and sustaining an awareness that goes far beyond the knowledge acquired. Meaningful learning, I would call it that!

Kanani tells us that in antiquity, as the old year was drawing to a close, the priests associated with certain temples on the western side of each inhabited Hawaiian island observed the appearance of Makali`i - the Pleiades - a star cluster appearing in the evening sky in the our October. When the priests were finally able to distinguish Makali`i in the eastern sky shortly after sunset, they announced the next new moon that would begin the Makahiki season. This was a time when war and most work was prohibited and people celebrated with games and sports. Gifts and offerings were prepared for the ceremony which consisted of traveling the entire island through the various districts present, to offer them to the god Lono.

A particularly athletic 'special' young man was chosen for this feat, in view of the kilometers and the effort he had to make. Makahiki lasted 3-4 months; the beginning corresponds up and down to our month of October / November and the end I would say during the days of the blackbird, then February / March. At the end of the period dedicated to the god Lono, life resumed with all its vicissitudes, the pause imposed by the rhythms of Nature ended, but it was clear to all that Makahiki had brought new life to all the people of Hawai'i.

What is essential to understand about this lesson is the implicit message connected to the ritual: a moment in which we try to connect with Nature and with the Divine, leaving out the questions of the external world, conflicts and more; letting the rhythms of Mother Earth impart the order to transform and regenerate the ecosystem. Man waits, as we did in the past and respects the ground that he treads on. Crop rotation no longer exists today and this has led to a widespread and global impoverishment of the planet, but let's remember that we are also what we eat!

Makahiki is therefore a time or rather a period that you can also experience here in Switzerland, Ticino or anywhere in the western world. Our Autumn, with its sleepy rhythm, the falling leaves, the shorter days, allow a state of introjection and reflection. Makahiki is in some ways the period of 'Composting' that we experience during school weekends, letting Nature take care of us, putting the focus and attention on what we want to become, following what our Soul wants really.

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